Il Mandorlo è tra le piante più diffuse nel territorio del Parco
e costituisce, insieme all'olivo, quello che Luigi Pirandello ha
definito il "bosco di mandorli e ulivi". Per la sua resistenza
alla siccità, per la sua rusticità e adattabilità è stato
impiantato anche nei terreni poco fertili e marginali diventando
l'elemento caratterizzante della copertura vegetale della Valle
dei Templi. Per la sua precoce fioritura, che in alcuni anni può
avvenire anche a dicembre, conferisce al paesaggio, in pieno
inverno, un aspetto unico e suggestivo che costituisce, insieme
ai Templi, una notevole attrazione turistica. All'interno del
Parco è stato realizzato il "Museo vivente del mandorlo", dove
sono coltivate circa 300 varietà tradizionali dell'antica
mandorlicoltura siciliana. Nell'area del Museo sono state
impiantate anche diverse varietà di pistacchio e di olivo,
realizzando così una "collezione vivente" di grande valore
scientifico e culturale che raccoglie e conserva varietà
rare, di pregio, o in via di estinzione, della frutticoltura non
irrigua della Sicilia.
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Testo di:
Giovanni Leto Barone
admin by Tommaso Guagliardo