Parco della Valle dei Templi di Agrigento


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« … io avrei voluto paragonare San Pietro di Roma, e tutte le sue proporzioni con il tempio di Giove Olimpico, dappoiché fermissimamente credo che quest’ultimo a colpo d’occhio ha dovuto essere più bello e più magnifico; sì non può immaginarsi edificio più maestoso di questo»
(Johann Hermann von Riedesel - 1767)


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    Mandorlo

    Il Mandorlo è tra le piante più diffuse nel territorio del Parco e costituisce, insieme all'olivo, quello che Luigi Pirandello ha definito il "bosco di mandorli e ulivi". Per la sua resistenza alla siccità, per la sua rusticità e adattabilità è stato impiantato anche nei terreni poco fertili e marginali diventando l'elemento caratterizzante della copertura vegetale della Valle dei Templi. Per la sua precoce fioritura, che in alcuni anni può avvenire anche a dicembre, conferisce al paesaggio, in pieno inverno, un aspetto unico e suggestivo che costituisce, insieme ai Templi, una notevole attrazione turistica. All'interno del Parco è stato realizzato il "Museo vivente del mandorlo", dove sono coltivate circa 300 varietà tradizionali dell'antica mandorlicoltura siciliana. Nell'area del Museo sono state impiantate anche diverse varietà di pistacchio e di olivo, realizzando così una "collezione vivente" di grande valore scientifico e culturale che raccoglie e conserva varietà rare, di pregio, o in via di estinzione, della frutticoltura non irrigua della Sicilia.
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    Testo di:
    Giovanni Leto Barone
    admin by Tommaso Guagliardo


    L'Ente Parco