Parco della Valle dei Templi di Agrigento


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« … io avrei voluto paragonare San Pietro di Roma, e tutte le sue proporzioni con il tempio di Giove Olimpico, dappoiché fermissimamente credo che quest’ultimo a colpo d’occhio ha dovuto essere più bello e più magnifico; sì non può immaginarsi edificio più maestoso di questo»
(Johann Hermann von Riedesel - 1767)


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    La topografia della Valle dei Templi di Agrigento La topografia della Valle dei Templi di Agrigento La topografia della Valle dei Templi di Agrigento La topografia della Valle dei Templi di Agrigento

    Museo

    A Giuseppe Picone si deve la prima raccolta dei reperti delle necropoli agrigentine, prima nella cappella di Santo Spirito e poi presso il Municipio. L’attività del museo tuttavia prende forte vigore nel 1924, con la direzione di Giovanni Zirretta, con le ricerche condotte da Pirro Marconi e Alexander Hardcastle, e ancor di più con l’istituzione della Soprintendenza alle Antichità per le province di Agrigento e Caltanissetta.

    L’edificio del museo, costruito nel 1960, occupa una parte del versante sud del poggetto di San Nicola. Sotto il profilo museografico, il Museo, opera dell’architetto Franco Minissi, è stato definito una delle espressioni più valide della moderna museografia europea: ciò non solo per le valenze architettoniche del risolto accostamento al complesso monumentale preesistente, classico e medievale, ma anche per la sua organizzazione scientifica nella sistemazione dei materiali e nell’apparato illustrativo e didattico a commento delle collezioni; si colloca nell’ambito della cosiddetta “agorà alta” della città classica tra il bouleuterion e l’ekklesiasterion di età ellenistica, rispettivamente a Sud e a Nord, e la chiesa con il monastero di San Nicola a Est. Le collezioni sono distribuite secondo un criterio storico-cronologico e topografico e con un percorso di visita continuo che riconduce il visitatore, alla fine, nello stesso punto di ingresso.

     

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    Testo di:
    Graziella Fiorentini,
    admin by Tommaso Guagliardo


    L'Ente Parco