Parco della Valle dei Templi di Agrigento


Torna alla pagina iniziale con il profilo storico di Akragas/Agrigento
Visualizza il sito nella versione Standard
»ita » eng » fra » rus  jpn » deu esp » chn                                 


« … io avrei voluto paragonare San Pietro di Roma, e tutte le sue proporzioni con il tempio di Giove Olimpico, dappoiché fermissimamente credo che quest’ultimo a colpo d’occhio ha dovuto essere più bello e più magnifico; sì non può immaginarsi edificio più maestoso di questo»
(Johann Hermann von Riedesel - 1767)


  • Le News

  • La Valle dei Templi


    Tempio di Vulcano (Efesto)

    Il tempio, costruito in calcarenite locale, sorge su uno sperone roccioso a Ovest della Collina dei Templi ed è separato dal Santuario delle Divinità Ctonie (della terra) dal taglio naturale della Kolymbethra, la "magnifica piscina" realizzata durante il V sec. a.C. in cui confluiva una complessa rete di acquedotti.

    La tradizionale denominazione è solo convenzionale e deriva dall'interpretazione di un brano di un autore latino che colloca in questa zona un Collis Vulcanius, cosiddetto forse per la presenza di sorgenti di zolfo. L'edificio, di stile dorico (450-425 a.C.), poggia su un basamento di quattro gradini e presenta sei colonne sui lati brevi e tredici sui lati lunghi caratterizzate da scanalature con spigoli appiattiti.

    L'interno del tempio era suddiviso in tre vani: quello centrale (cella), in cui sono visibili le fondazioni di un tempietto più antico (VI sec. a.C.), era preceduto da un atrio di ingresso (pronao) e seguito da un vano posteriore (opistodomo). Numerosi restauri sono stati eseguiti a partire dal 1928-29 quando, su iniziativa del capitano inglese Alexander Hardcastle, furono rimosse le case coloniche addossate al tempio, sino agli ultimi interventi di tipo statico e conservativo delle superfici lapidee effettuati dal Parco (POR Sicilia 2000-2006).

     

    [ Stampa questa pagina ]

    Testo di: Valentina Calì
    admin by Tommaso Guagliardo


    L'Ente Parco