Tempio di Demetra

Nella parte orientale della città, sul fianco del ripido pendio con cui
si conclude la Rupe Atenea nella valle del fiume Akragas (oggi torrente
San Biagio),
si trova il tempio di Demetra. L’edificio, costruito in calcarenite
locale,
è di ordine dorico (480-470 a.C.) e presenta una pianta semplice, senza
colonnato,
con vano rettangolare (cella) e atrio di accesso con due colonne
antistanti.
Il tetto era decorato da gocciolatoi per l’acqua piovana a forma di
teste di leone.

Parte dell’elevato del tempio venne incorporata nella chiesa
medievale di San Biagio,
mentre le fondazioni sono ancora parzialmente riconoscibili dietro
l’abside della chiesa.
Poco distante sono visibili due altari rotondi con pozzo centrale che,
al momento del rinvenimento,
erano ricolmi di ex-voto. Sul terrazzo sottostante il tempio, fuori la
cinta muraria,
si trova il cosiddetto Santuario rupestre dedicato anch’esso al culto
demetriaco.
Il tempio era collegato alla Rupe Atenea, l’antica acropoli della
città,
da una strada di cui sono ancora visibili i segni delle carreggiate
sulla roccia e sovrastava
il settore monumentale delle fortificazioni di Porta I.

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