Tempio di Giove (Zeus) – Le Fonti Letterarie

Diodoro Siculo 13, 82, 1-4:

Infatti gli
edifici sacri che essi [gli Agrigentini] avevano
costruito, ma in particolar modo il Tempio di
Zeus, testimoniano la magnificenza degli uomini
di quel tempo. Di questi edifici sacri, alcuni
sono stati distrutti da incendi, altri sono
stati completamente demoliti in occasione delle
espugnazioni che la città ha dovuto subire in
diversi momenti, mentre il Tempio di Zeus, che
mancava della copertura, non è stato completato
a causa della guerra. Da allora, rasa al suolo
la loro città, gli Acragantini non riuscirono
mai negli anni successivi a ritrovare l’antica
prosperità per portare a compimento la
costruzione dei loro edifici. Il tempio, che ha
una lunghezza di trecentoquaranta piedi, una
larghezza di sessanta, un’altezza di centoventi,
se si esclude il basamento, è certamente il più
grande di quelli esistenti in Sicilia e per le
dimensioni delle sue strutture può essere
paragonato, con buone ragioni, ai templi
esistenti fuori dall’Isola. Infatti se il
progetto, come è accaduto, non ha avuto completa
realizzazione, tuttavia il piano dell’opera
appare evidente. Mentre in  altre città
esistono templi che presentano un muro di cinta
esterno o sacelli con una serie di colonne lungo
il perimetro, questo tempio invece adotta
un’altra soluzione; infatti insieme ai muri sono
state elevate le colonne, che all’esterno sono
rotonde, mentre all’interno hanno forma
quadrata: la loro circonferenza nella parte
esterna è di venti piedi e le scanalature
potrebbero contenere il corpo di un uomo, mentre
il perimetro interno misura dodici piedi. I
portici sono di ampiezza e altezza insolita;
nella parte orientale è rappresentata la
gigantomachia, con sculture che si distinguono
per le loro dimensioni e il loro pregio
artistico; nella parte occidentale la presa di
Troia, in cui è possibile constatare come
ciascuno degli eroi in essa rappresentato abbia
una espressione appropriata alla circostanza.
 

Polibio 9, 27, 9:

La città è abbellita in
maniera superba da templi e da portici. Il
tempio di Zeus Olimpico, pur non essendo
compiuto, non è secondo a nessun altro tempio
greco per concezione e per grandezza”

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